*Senza titolo*

Ridevamo dei nostri giorni perché sapevamo che non sarebbero tornati.

Amavamo.

Ma ancor di più, soffrivamo.

Cavalli alati si inseguivano nella notte, scalpitando nel vento, leggiadri.

La pioggia portava via gli aliti di vento che solleticavano i nostri volti.

Ancora una volta. Ancora una parola.

Le foglie, arancioni, già secche, rotolavano sul bordo della strada e noi ridevamo nel sentirle crepitare.

Ma eravamo noi a scricchiolare sotto i nostri stessi, pesanti, passi.

Non più ali leggiadre ma duri zoccoli ci schiacciavano, e noi, noi, respiravamo appena.

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Capisci di aver letto un buon libro quando giri l’ultima pagina e ti senti come se avessi perso un amico. (Paul Sweeney)

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