Maria di Ìsili

𝐀𝐔𝐓𝐎𝐑𝐄: Cristian Mannu
𝐓𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎: Maria di Ìsili
𝐕𝐎𝐓𝐎: 🦄🦄🦄🦄🦄

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“È fuoco quello che sento, è fuoco che scrosta la ruggine e scioglie anche il rame,

è fuoco che graffia e fa male,

il male di ciò che vorrei ma non ho, di ciò che non puoi ma che avrai.”

📖 L’animo nobile, innamorato e fiero. Maria, istria malaitta, che per amore ha ucciso la famiglia. Maria che da tessitrice danzante l’ha finita a lavar le scale ai ricchi cagliaritani.

Una vita di tormenti, di amori e di sofferenze. Come la madre che di amore poi è morta. Consumata da una vita di bugie e di omissioni. Tormentata da un amore che poco gli aveva lasciato se non i ricordi e una figlia che ha vissuto nel dolore.

Maria di Isili è opera di Cristian Mannu. Vincitore del Premio Calvino 2015, è un romanzo travolgente e profondo. L’amore e la morte, la famiglia e gli intrighi che troviamo in Stirpe di Fois; e la Sardegna aspra e da amare, vittima dell’evoluzione italiana che poco ci appartiene richiama in maniera nostalgica Sergio Atzeni.

Antonio è bello ma maledetto. È un uomo che ama, ma non sa amare e la città lo tradisce. Anche Evelina lo ama, ma la sorte del figlio sarà il suo destino. E zia Borica lo sa che quella bambina sarà una condanna, così diversa da tutti e da tutti lontana.

Maria sbaglia. Ama e sbaglia. Tesse e danza. Ma sbaglia. Tradisce una famiglia che perfetta non era. Vive. Ma la vita è un tormento che la distrugge. Come la madre prima di lei. I segreti fanno parte del nostro cammino e solo Dio ci giudicherà. 📖

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𝐃𝐞𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 (𝐟𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐀𝐦𝐚𝐳𝐨𝐧)

Zia Borìca, che di neonati ne ha visti nascere tanti, capisce subito che quegli occhi così azzurri possono solo essere opera di un angelo o di un demonio. Sin da bambina Maria si distingue dal resto della famiglia: dalla madre vestita di scuro con lo sguardo fisso nel vuoto, dal padre che ha gli occhi neri più del camino sporco di fuliggine, dalla sorella maggiore Evelina che ha sempre un rosario in mano. Maria è ardente e sognatrice, e ha una dote speciale: sotto le sue mani il telaio è come un pianoforte, con cui dà vita ad arazzi meravigliosi, intrecciando sapientemente lana e rame. Un dono grazie al quale sembra destinata a un futuro felice, nel piccolo villaggio di Ísili, dove il vento che sferza le pietre delle case profuma di avena selvatica e rosmarino. Ma un giorno in paese arriva Antonio Lorrài, il ramaio, il gitano, bello come un principe delle favole sul suo cavallo nero. E per la prima volta Maria, che a sedici anni non ha mai baciato nessuno, si sente accendere come un fiore nel fuoco. Anche se Antonio sta per sposare la sorella Evelina, Evelina che lei ama profondamente, Evelina che aspetta un figlio da quell’uomo oscuro…

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Maria di Ísili

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Capisci di aver letto un buon libro quando giri l’ultima pagina e ti senti come se avessi perso un amico. (Paul Sweeney)

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