La ragazza con l’orecchino di perla

𝐀𝐔𝐓𝐎𝐑𝐄: Tracy Chevalier
𝐓𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎: La ragazza con l’orecchino di perla
𝐕𝐎𝐓𝐎: 🦄🦄🦄🦄🦄

**********************************

📖 Quando finisci di leggere libri come questo hai bisogno di qualche minuto di silenzio, di solitudine, per cercare di metabolizzare ciò che hai appena letto. Non capita con tutti i libri. Certi non vedi l’ora di finirli perché magari ti annoiano o perché non ti trasmettono quello che ognuno di noi cerca quando prende in mano un libro. Ma “La ragazza dall’orecchino di perla” ha suscitato in me quelle emozioni che da tempo cercavo nella lettura.

Scritto da Tracy Chevalier, è il romanzo da cui è stato tratto l’omonimo film con Scarlett Johansson e Colin Firth nei panni del grande maestro Vermeer. Ovviamente tutto ruota intorno alla vita di Griet, la fanciulla riprodotta sulla tela dal nome originario “Ragazza col turbante”, e alle emozioni provate nello stare fianco a fianco con il grande pittore, a posare per lui e rimanere ore occhi negli occhi senza dire una parola.

In questo libro c’è tanto sentimento. Ma quel sentimento puro di una giovane donna che ancora non sa cosa vuole e cosa può chiedere dalla vita. La famiglia molto religiosa e povera non la aiuta nei momenti di confusione, o forse lo fa convincendola a sposare l’uomo che la potrebbe davvero far felice, ovvero un macellaio. Una fantesca rimarrà per sempre una fantesca e difficilmente potrà vestire di pellicce e seta o indossare degli orecchini di perla. E invece lei è riuscita. Si è sporcata, si è venduta al mercenario che la voleva per sé. Ma non solo per degli orecchini di perla. Piuttosto per una sua carezza e un suo gesto gentile, che difficilmente glielo si vedeva rivolgere alla moglie, madre di undici figli.

“Lui non toglieva la mano. Le sue dita mi carezzavano il collo e passavano sulla mascella. Percorse tutto il lato del viso fino alla guancia, poi col pollice asciugò le lacrime che mi scendevano dagli occhi, quindi lo passò sul labbro inferiore. Io lo leccai e sentii un sapore di sale. Poi chiusi gli occhi e lui ritirò le dita. Quando li riaprii era tornato al cavalletto e aveva preso in mano la tavolozza.” 📖

**********************************

𝐃𝐞𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 (𝐟𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐀𝐦𝐚𝐳𝐨𝐧)

Delft, XVII secolo, una casa nella zona protestante della città… Griet, la giovane figlia di uno dei decoratori di piastrelle più rinomati di Delft, è in cucina, intenta a sistemare, com’è solita fare, le verdure tritate, quando ode voci decisamente insolite nella casa di un modesto decoratore… voci che suggeriscono “immagini di tappeti preziosi, libri, perle e pellicce”. Sull’uscio, compaiono improvvisamente due figure: un uomo dagli occhi grigi come il mare e un’espressione ferma sul volto lungo e spigoloso, e una donna – piccoli ricci biondi, sguardo che guizza qua e là nervosamente – che sembra portata dal vento, benché la giornata sia calma. Sono Johannes Vermeer, il celebre pittore, e sua moglie Katharina, gente ricca e influente, proveniente da vicino, dal Quartiere dei Papisti, eppure lontanissima da Griet e dal suo mondo. Griet ha sedici anni e quel giorno apprende dalla voce della madre il suo destino: andrà a servizio dei Vermeer per otto stuiver al giorno, dovrà fare le pulizie nell’atelier del pittore, e dovrà agire delicatamente senza spostare né urtare nulla. Nella casa dei Vermeer, tra l’artista e la serva, l’uomo potente e la giovane donna che non possiede altro che il suo incanto e la sua innocenza, si stabilisce un’intensa relazione fatta di sguardi, sospiri, frasi dette e non dette. Invisa a Katharina, gelosa della sua intima relazione col marito, costretta a subire i rimproveri di Maria Thins, la suocera del pittore, Griet non cessa per un solo istante di ubbidire all’amore per l’arte e alla passione che la muove. Gesto inaudito per la morale del tempo, poserà con le labbra sensualmente dischiuse per quel ritratto di Vermeer (La ragazza col turbante) che è giunto fino a noi, e non cessa di stupirci per l’enigmaticità dello sguardo che vi è dipinto. Romanzo che ci conduce con straordinaria precisione là dove l’arte è divisa dai fantasmi della passione soltanto da una linea sottile, “La ragazza con l’orecchino di perla” ci offre anche alcune delle pagine più felici, nella narrativa contemporanea, sulla dedizione e sul coraggio femminile.

**********************************

Se vuoi leggere “La ragazza con l’orecchino di perla” clicca qui sotto ↴
La ragazza con l’orecchino di perla

Pubblicato da

Capisci di aver letto un buon libro quando giri l’ultima pagina e ti senti come se avessi perso un amico. (Paul Sweeney)

7 pensieri riguardo “La ragazza con l’orecchino di perla

Scrivimi cosa ne pensi :)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...